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Sovrapposizione: la chiave per creare superiorità sulla lateralità offensiva

  • Riccardo Pontremolesi
  • 13 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

La sovrapposizione nel calcio a 11: definizione, principi e applicazioni tattiche

In questo articolo parleremo di sovrapposizione, provando  a spiegare finalità, utilizzi e limiti affinché questo movimento coordinato diventi un punto a favore delle nostre squadre.


Nel calcio moderno, dove gli spazi si riducono sempre di più e le squadre ricercano costantemente soluzioni per superare blocchi difensivi sempre più organizzati, il concetto di sovrapposizione rappresenta una delle dinamiche tattiche più efficaci e riconoscibili.


Pur essendo un movimento apparentemente semplice, la sovrapposizione racchiude in sé una complessità fatta di tempi di inserimento, letture situazionali e coordinazione tra più giocatori; comprendere a fondo questo meccanismo significa cogliere uno dei principali modi attraverso cui si crea superiorità numerica sulle corsie laterali.


Una sovrapposizione è un movimento coordinato tra due giocatori della stessa squadra posizionati sulla stessa fascia: il giocatore più arretrato, solitamente un esterno basso, supera in corsa il compagno più avanzato, passando all'esterno o all’interno, per offrire un’opzione di passaggio e generare un vantaggio tattico sulla fascia. In sostanza si va a ricreare una situazione di 2v1 esterna, situazione molto complessa da gestire per un difensore avversario.


Se da un punto di vista offensivo la sovrapposizione offre vantaggi non indifferenti, dal punto di vista difensivo questa va a creare situazioni di “vuoti” che devono essere colmati dagli altri compagni di squadra.


Forzare giocate in sovrapposizione può avvantaggiare la squadra avversaria che, recuperata palla, sa dove e come affondare per trovare scoperta e vulnerabile la squadra.


La sovrapposizione consiste quindi in un movimento in avanti del giocatore arretrato, a cui fa seguito il superamento del compagno in possesso palla permettendo l’apertura di nuove linee di passaggio e di attacco degli spazi.

L’obiettivo finale della sovrapposizione è quello di:

  • Ricevere palla in profondità,

  • Creare confusione nella linea difensiva avversaria,

  • Liberare spazio per il portatore di palla,

  • Costringere la difesa a scelte difficili

 

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Nella figura è schematizzata nel modo più immediato e didattico possibile, cosa sia una sovrapposizione: il giocatore 1 gioca palla al giocatore 2 e lo supera, ricevendo nuovamente palla dal giocatore 2 in posizione questa volta più avanzata.



ASPETTI TATTICI DELLA SOVRAPPOSIZIONE

Capito e compreso cosa sia la sovrapposizione nella sua definizione, andiamo adesso ad osservare quali siano i principi tattici che stanno alla base di questo movimento:


Coordinazione tra compagni

Come abbiamo potuto constatare anche dalla definizione ma soprattutto dalla figura 1, la sovrapposizione non è un movimento individuale, ma collettivo. È necessario, quindi, che i compagni di squadra la sappiano riconoscere e sappiano eseguirla con i tempi corretti Richiede pertanto:

  • Buona capacità del portatore di palla di riconoscere l’inserimento;

  • Ottima capacità del giocatore che si sovrappone di scegliere timing e angolo giusto.

Senza sincronizzazione, l’azione perde efficacia o rischia di essere neutralizzata facilmente, mettendo la propria squadra in difficoltà in transizione negativa in quanto i metri da coprire sono maggiori e se una scalata difensiva salta ci sono buone opportunità che la squadra avversaria non abbia problemi ad entrare in area di rigore rendendosi pericolosa.


Obbligare il difensore ad una scelta

Come abbiamo visto la sovrapposizione porta a ricreare giocate e situazioni di 2v1 esterne; il principio fondamentale è quindi quello di obbligare il difensore esterno a prendere una scelta:

  • Seguo il giocatore che si sovrappone? Automaticamente si libera il giocatore che ha lanciato la sovrapposizione che può entrare in area di rigore attaccando lo spazio;

  • Rimango sul portatore di palla? Il giocatore che va in sovrapposizione può ricevere palla e può accentrarsi per crossare o scaricare nuovamente o, perché no, puntare l’avversario ed entrare in area di rigore.

Qualunque scelta il difensore prenda essa rappresenta un’opportunità per la squadra che attacca.


Occupazione razionale degli spazi

La sovrapposizione serve anche a occupare la fascia in profondità, allargando la difesa e disordinando la struttura avversaria. In molti sistemi di gioco, soprattutto i sistemi che prediligono il gioco con catene laterali, è l’esterno basso a salire, mentre l’esterno alto stringe il campo, creando un triangolo con la mezzala. Come vedremo più avanti, nel calcio moderno però ci sono state delle evoluzioni che hanno permesso di sviluppare sovrapposizioni con giocatori che fino a quel momento erano “esentati” da eseguire questo movimento. Come sentiamo sempre ripetere il calcio evolve, matura, sviluppa nuove soluzioni e nuove situazioni e dobbiamo sempre 


Tempo dell’inserimento

Il tempismo per la sovrapposizione è cruciale:

  • troppo presto → il difensore legge facilmente il movimento e la sovrapposizione non si crea;

  • troppo tardi → il portatore è già pressato e la giocata non viene.

Una buona sovrapposizione si sviluppa quando il portatore ha ancora buon margine per decidere ma la difesa è già costretta a riadattarsi.



LE TIPOLOGIE DI SOVRAPPOSIZIONE

Avendo descritto gli aspetti tattici, vediamo di comprendere adesso le varie tipologie di sovrapposizione. Come accennato nell’incipit di questo articolo, la sovrapposizione non è esclusivamente quella esterna classica, bensì ne esistono di tre tipologie.


Sovrapposizione esterna: è quella più classica, quella che viene tradizionalmente insegnata fin dall’attività di base. Questa prevede, didatticamente, che l’esterno basso superi l’esterno alto restando vicino alla linea laterale aprendo solitamente ad azioni che prevedono un cross o a un tiro dal lato opposto.


In figura possiamo vedere come il giocatore, esterno basso, cerchi una giocata a vertice verso l’esterno alto 11 che, ricevendo e accentrandosi leggermente, manda poi sulla corsa il giocatore 2 in sovrapposizione che andrà appunto a un cross (alto o rasoterra) o, perché no, ad un duello 1v1 con l’esterno basso 3 che sarà poi uscito sul portatore palla.


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Sovrapposizione interna: viene molto utilizzata nel calcio moderno  e prevede che il l’esterno basso si inserisca verso il mezzo spazio interno. Il portatore si apre verso l’esterno potendo così sfruttare zone più pericolose e meno presidiate, capace di creare opportunità anche centrali.

 

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Sovrapposizione con ricerca del terzo uomo: è una sovrapposizione molto produttiva perché crea molto scompiglio nella linea difensiva avversaria. Prevede l’utilizzo di tre giocatori, di cui uno funge da sponda/vertice. Ad esempio, l’esterno basso, l’esterno alto e la mezzala oppure l’esterno basso, la punta centrale e la mezzala. Come detto questo è una giocata più complessa da comprendere e sviluppare perché gli attori in gioco sono di più (3 e non 2), la porzione di campo da occupare è maggiore, gli avversari possono leggerla meglio, un errato timing compromette e obbliga la squadra che ha appena perso palla a trovare una quadratura quanto più velocemente possibile.

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LIMITI E RISCHI DERIVANTI DA SOVRAPPOSIZIONE

Come abbiamo detto ad inizio articolo, la sovrapposizione presenza però dei Limiti e dei rischi che è necessario elencare e comprendere. La sovrapposizione:


  • Espone la squadra alle transizioni negative : Se il terzino sale troppo, dietro di lui si apre uno spazio grande per le ripartenze. Se la sovrapposizione non dovesse andare a buon fine, come già detto, il giocatore che avversario che recupera palla ha davanti a sé molto campo, obbligando la difesa a scivolare e contestualmente liberando spazio nell’altra zona laterale opposta.


  • Richiede buona condizione fisica: È un movimento dispendioso che, ripetuto più volte, può incidere sulla tenuta della squadra. Eseguendolo spesso l’esterno basso, questo può portare ad una esposizione maggiore e continuativa a transizioni negative, obbligando la squadra a trovare accorgimenti tattici continuamente.


  • Diventa prevedibile: Una squadra che abusa della sovrapposizione può essere letta facilmente da difese preparate, trovando la chiave di lettura giusta e ripartendo poi immediatamente con contropiedi micidiali e fulminei.


  • Richiede giocatori compatibili: Non tutti i terzini o esterni hanno tempi di inserimento e tecnica adeguati; pertanto, imporre o obbligare giocatori che non hanno nel DNA e/o caratteristiche di questo tipo ad eseguire sovrapposizioni continuamente può portare a problemi tattici ma soprattutto a difficoltà nella gestione dei propri giocatori.


Prima di procedere ad osservare alcune proposte  esercitative per lo sviluppo e l’apprendimento della sovrapposizione, è necessario fare una piccola digressione in merito all’evoluzione evoluzione moderna della sovrapposizione.


Negli ultimi anni, con l’evoluzione dei moduli e la diffusione di concetti come quello dei terzini a piede invertito, difensori centrali che accompagnano l’azione e prendono campo, esterni a cui piace giocare più dentro al campo, la sovrapposizione ha assunto forme e sviluppi nuovi.Non è più solo l’esterno basso a sovrapporsi, bensì possiamo trovare:


  • le mezzali: sfruttando movimenti combinati con la punta centrale e l’esterno alto di catena, esse possono buttarsi negli spazi lasciati liberi dalla difesa avversaria;

  • gli attaccanti: sviluppando sovrapposizioni con la punta centrale e con la mezzala, sia internamente che esternamente;

  • i centrali in costruzione: questo grazie a rapidi scambi con le mezzale e la punta centrale e/o gli attaccanti.


Insomma, la sovrapposizione non è più marchio di fabbrica, come piaceva tanto dire un tempo, del terzino (esterno basso) o del quinto di centrocampo; adesso sono state sviluppate situazioni e proposte anche per rendere questo movimento ancora più indecifrabile per gli avversari.



Conclusione

La sovrapposizione è un movimento cardinale nel calcio a 11, una delle prime soluzioni insegnate nelle scuole calcio e una delle più studiate a livello professionistico. È un gesto semplice nella sua forma, ma profondamente strategico nella sua sostanza.


Permette di creare superiorità, manipolare la difesa avversaria, guadagnare campo e generare occasioni da gol.


Nel calcio moderno, dove gli spazi sono sempre più difficili da trovare e le difese sono tutte ben organizzate, la sovrapposizione rimane un’arma tattica fondamentale, capace di fare la differenza quando eseguita con tempi, intensità e intelligenza.

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