La costruzione del gioco con il sistema 4-3-3: la struttura 2-3-4-1
- Riccardo Pontremolesi
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 9 min
In questo articolo concentreremo la nostra attenzione sul sistema 4-3-3 e su alcuni sviluppi in fase di costruzione con il sistema di gioco 4-3-3.
Dapprima ci soffermeremo sul sistema di gioco in sé cercando di dare una spiegazione quanto più dettagliata possibile; in secondo luogo, andremo a sviscerare alcuni sviluppi in fase di costruzione con alcune strutture chiare e definite a seconda del sistema scelto dall’avversario.
Accanto a questo cercheremo di dare delle proposte esercitative con l’obiettivo di allenare proprio quegli sviluppi ricercati e spiegati.
Il sistema 4-3-3 è un sistema moderno, duttile e particolarmente malleabile per rispettare molteplici richieste da parte di ciascun allenatore.
La peculiarità di questo sistema è quella di avere un centrocampo composto da 3 giocatori e un attacco composto da altrettanti 3 giocatori; di fatto è un sistema molto offensivo che fa delle soluzioni attraverso combinazioni in catena il marchio di fabbrica facilmente riconoscibile.
È allo stesso tempo anche un sistema difensivo in quanto in fase di non possesso la squadra può trasformarsi senza grosse difficoltà in un 4-5-1 abbassando i due esterni sulla linea dei centrocampisti, facendo molta densità e potendo sfruttare giocatori veloci sulle fasce.
Per scegliere l’utilizzo di questo sistema, la propria squadra deve avere nel parco giocatori sicuramente giocatori dotati di grande velocità, grande rapidità e molto abili nei duelli 1v1: parliamo ovviamente dei giocatori che dovranno giocare nel tridente offensivo e più precisamente nel ruolo di attaccante esterno.
L’attaccante centrale deve essere strutturato fisicamente e abile nel collaborare con la squadra in termini di protezioni palla, scarichi e attacchi della profondità.
Spesso però non abbiamo un giocatore con tali caratteristiche, motivo per cui possiamo intervenire inserendo in tale posizione un falso nove o in alternativa un altro attaccante esterno.
Andando poi durante la gara a modificare la posizione dei tre giocatori dando meno punti di riferimento alla squadra avversaria.
I giocatori invece in mezzo al campo hanno caratteristiche differenti e possono essere totalmente diversi da loro, fermo restano lo spirito di sacrifico che tutti e tre dovranno mantenere durante la gara in quanto difendere uno spazio ampi in 3 giocatori non è lo stesso di farlo con 4 o addirittura 5 giocatori.
La struttura del 4-3-3 può avere il triangolo di centrocampo con vertice verso il basso o con vertice verso l’alto, come nelle figure che indichiamo.
Questo cambia radicalmente il posizionamento dei giocatori ma allo stesso tempo cambia anche l’assetto della squadra e le caratteristiche che i giocatori devono possedere:

Addentrandoci in quello che è il nostro articolo, cercando di analizzare e osservare alcune tipologie di costruzioni dal basso, basandoci però su un aspetto che questo sistema può permettere di sfruttare: l’ampiezza fissata e gli sviluppi in sovrapposizione.
Questo è un punto di forza del sistema 4-3-3 in quanto se affidiamo come compito agli attaccanti esterni di garantire, in fase di possesso palla, la massima ampiezza (ovvero stare il più larghi possibile) questo obbliga i terzini avversari a dover prendere una decisione, che in figura possiamo vedere:
Resto stretto e lascio l’attaccante esterno libero di puntare la profondità, sterzare e crossare?
Stringo sull’attaccante esterno lasciando però molto spazio libero tra me e il centrale di difesa?
A seconda della scelta, si attivano molteplici situazioni.
Nel primo caso, l’attaccante esterno dovrà puntare la profondità lasciando lo spazio al difensore esterno per ricreare una situazione di sovrapposizione.
Nel secondo caso invece il centrocampista interno (la mezzala) dovrà attaccare lo spazio lasciato libero tra il difensore centrale e il difensore esterno avversario che sarà uscito sull’attaccante esterno.
Vediamo adesso di scendere nel dettaglio nella fase di costruzione, cercando di andare ad analizzare due strutture che possiamo mettere in atto modificando l’assetto del sistema di gioco per ottenere degli importanti vantaggi.
Le due strutture sono da utilizzarsi in caso di sistemi avversari in cui si riscontrino la presenza di 1 o 2 punte e, dettagliatamente:
Struttura 2-3-4-1 nel caso di squadra avversaria con 1 attaccante centrale;
Struttura 3-2-4-1 nel caso di squadra avversaria con 2 attaccanti interni centrali
In questo articolo analizzeremo solo la struttura 2-3-4-1 rimandando ad un prossimo articolo la struttura 3-2-4-1.
STRUTTURA 2-3-4-1 del 4-3-3
La struttura 2-3-4-1 è una struttura che permette di modificare l’assetto del sistema 4-3-3 quando ci troviamo a fronteggiare squadre che adottano un sistema con 1 attaccante centrale: che esso sia un 4-2-3-1, un 4-3-3 o un 4-3-2-1 o 4-4-1-1 la sostanza non cambia.
Questa struttura permette di avere dei vantaggi importanti in fase di costruzione:
Superiorità numerica 3v1: i due difensori centrali + il centrocampista interno centrale formano un triangolo contro l’unico attaccante avversario;
Disposizione su 4 linee: la nostra squadra si dispone su 4 linee che risultano complesse da marcare e obbligano la squadra avversaria a cambiare il proprio atteggiamento;
Difensori Laterali Esterni che si alzano
Centrocampisti Laterali Interni si alzano sulla linea degli Attaccanti Laterali

Figura 1
Come si vede in Figura 1 la struttura evolve in modo molto netto rispetto ad un classico 4-3-3, con i due difensori centrali che si aprono e restano nella loro posizione naturale, mentre i due difensori esterni si alzano sulla linea del centrocampista centrale creando una struttura 2+3.
Questo aspetto è molto importante che permette di avere superiorità nei casi di squadra avversaria strutturata con 1 sola punta centrale e 2 attaccanti esterni.
I due centrocampisti laterali interni, le mezzale, si alzano sulla linea degli attaccanti esterni in una posizione intermedia tra gli attaccanti esteri e i difensori esterni. Completa la struttura l’attaccante centrale che si dovrà disporre in una posizione tra i due difensori centrali avversari.
In Figura 2 è possibile andare ad osservare le molteplici linee di passaggio rintracciabili in questa struttura: non sono state identificate alcune linee per non andare a compromettere la visione del grafico, che sarebbe potuto diventare “illeggibile”.
Persistono comunque anche linee di passaggio relative ai cambi campo, molto utili in questo sistema; persistono le linee di passaggio tra difensore centrale e attaccante esterno, nel caso in cui quest’ultimo abbia attuato un movimento senza palla a venire incontro dentro al campo per sviluppare la manovra.

Figura 2
Questa struttura permette comunque, come è possibile in Figura 3, di avere numerosi vantaggi a seconda del sistema di gioco che troviamo contrapposto e che analizzeremo nel dettaglio poco più avanti.
Soffermiamoci solo nella struttura 2+3 di costruzione.
In Figura 3, dove possiamo constatare la superiorità netta e comprendere le numerose potenziali possibilità di uscita e di linee di passaggio che permetterebbero alla nostra squadra di poter uscire dalla prima pressione compromettendo la prima pressione avversaria.
Come si vede chiaramente la struttura tra i due difensori centrali e il centrocampista centrale è quella di un rombo, in cui l’attaccante centrale si trova centralmente in netta inferiorità numerica.
Questa struttura permetterà sempre di avere un vantaggio posizionale e una netta superiorità numerica in quella zona di campo, permettendo di avere sempre uno o più uomini liberi da marcatura e in grado di poter gestire il pallone.

Figura 3
Questa struttura ci permette in questo modo di avere dei guadagni importanti in termini di superiorità e soprattutto permette ad uno dei difensori centrali di poter uscire in conduzione e invadere campo, attraendo una pressione e liberando ancora uno spazio.
È chiaro che in questo caso, ovvero uscita palla al piede del difensore centrale, il centrocampista centrale andrà a scalare prendendo la sua posizione, ricreando esattamente la medesima struttura 2+3 appena descritta.
Questa struttura, come detto, permette di avere dei vantaggi in costruzione con un unico neo: la marcatura del nostro centrocampista centrale.
Nel caso in cui la squadra avversaria dovesse decidere di mettere un proprio giocatore in marcatura “a uomo” sul nostro centrocampista centrale, il nostro fulcro del gioco, in quel caso la struttura resta la medesima perché la superiorità è comunque netta e garantita anche dalla presenza del portiere.
Parliamo di un potenziale 4v2 che deve essere gestito e deve essere adeguatamente letto e saputo affrontare senza difficoltà, che comunque potrebbero esserci.
E’ chiaro che in questa costruzione diventa fondamentale prendere informazioni su ciò che circonda i giocatori in oggetto, i giocatori che costruiscono.
Questo perché?
Perché ovviamente prendere informazioni ci permette di capire chi è l’uomo libero, quale spazio può essere utile attaccare di più, capire se un difensore esterno (indicati con T in figura) sono liberi da marcature o la marcatura avversaria è in ritardo.
Prendere informazioni diventa cruciale in questa struttura perché una lettura sbagliata o una non presa di informazioni può portare l’avversario ad avere una grossa chance in una zona di campo altamente pericolosa.
Diventa perciò fondamentale comprendere chi sia il terzo uomo, l’uomo libero su cui andare a giocare e su cui impostare la nostra prima manovra.
LA COSTRUZIONE 2+3 VS SISTEMA 4-3-3

Figura 4
In Figura 4 troviamo una rappresentazione grafica (identica a quella di Figura 2) di un sistema 4-3-3 contrapposto ad un sistema 4-3-3 (i blu).
Le osservazioni fatte in precedenza valgono anche in questo caso, il cui unico aspetto da valutare è la posizione del centrocampista centrale avversario blu (M) che potrebbe attuare una pressione costante sul nostro centrocampista centrale (M rosso) ma resta comunque la netta superiorità.
La posizione dei T rossi, ovvero i difensori esterni, è molto importante perché permette agli attaccanti esterni avversari (A blu) di non attuare un pressing molto alto che potrebbe mettere in difficoltà la squadra in costruzione.
Quindi, con la loro posizione più alta e in linea con il centrocampista centrale, il loro ruolo non è solo quello di “portare via un avversario”, ma quello di rendersi disponibili a gestire la situazione di possesso attuando movimenti senza palla utili allo smarcamento e allo sviluppo di azioni che possano dare vantaggi molto interessanti.
Ritengo utile far scoprire ai ragazzi molte delle soluzioni possibili senza necessariamente dare delle codifiche standardizzate.
Questo credo sia molto utile al fine di responsabilizzare i propri giocatori per renderli autonomi nel prendere decisioni e risolversi problemi che potrebbero presentarsi durante la gara se un qualcosa di “codificato” viene meno e quella giocata non è più presente.
LA COSTRUZIONE 2+3 VS SISTEMA 4-2-3-1

Figura 5
In Figura 5 abbiamo invece un sistema 4-3-3 (in rosso) contrapposto ad un sistema 4-2-3-1.
Come notiamo la prima cosa che salta all’occhio è la presenza del trequartista (indicato con TR) che in costruzione andrà a oscurare il nostro centrocampista centrale.
Resta però la superiorità numerica dei difensori centrali contro l’unico attaccante centrale.
In questo caso diventa fondamentale il lavoro dei 3 giocatori avanzati rispetto ai due difensori in quanto devono lasciare spazio per l’uscita in conduzione di uno dei due o, in alternativa, lavorare a muro per attirare pressione da un lato liberando qualche spazio.
Molto interessante potrebbe essere il lavoro dell’attaccante centrale.
Infatti, potrebbe abbassarsi per ricercare in questo modo una giocata verticale a muro; in alternativa lo stesso lavoro potrebbero farlo i due centrocampisti interni (le mezze ali) che non è detto vengano necessariamente marcate dai due centrocampisti interni avversari.
La loro posizione è abbastanza larga, uno dei due magari non è abile in marcatura per cui potrebbe staccarsi e in quel caso avremmo un giocatore libero da pressioni e da avversari.
Tutto sta nell’osservare il comportamento della squadra avversaria: che pressing attua?
Come si dispone in fase di costruzione?
Effettua marcature uomo su uomo?
Da lì possiamo poi sviluppare e trovare soluzioni
LA COSTRUZIONE 2+3 vs SISTEMA 4-3-2-1

Figura 6
In Figura 5 troviamo invece una contrapposizione tra il sistema 4-3-3 (in rosso) e il sistema 4-3-2-1 (in blu).
In questo caso la struttura 2+3 ha si dei vantaggi importanti, quello che però è fondamentale capire è il comportamento e l’atteggiamento dei giocatori avversari.
Proviamo ad analizzarli!
I due trequartisti (TR) come si dispongono? Si aprono tanto per gestire i nostri difensori esterni? Oppure restano stretti a oscurare le giocate sul centrocampista centrale M? Nel primo caso il nostro centrocampista centrale è libero (ma qua potremmo aprire una seconda parentesi – la vediamo a breve); viceversa ad essere liberi risultano i nostri difensori esterni, i “terzini”;
Il Centrocampista (M) avversario come si dispone? Resta particolarmente basso oppure si alza in pressione sul giocatore M avversario, permettendo ai TR di aprirsi sui difensori esterni?
La squadra avversaria attua un pressing ultra-offensivo: l’attaccante centrale va forte verso un difensore centrale, un C avversario scala forte su un T rosso e il TR opposto va a marcare il D opposto senza palla e M blu che si alza su M rosso. Di fatto la squadra avversaria sta attuando un pressing molto offensivo che però libera spazi interessanti alle spalle. Determinate diventa così il ruolo del nostro attaccante centrale rosso
COME ALLENARE LA COSTRUZIONE 2+3: PROPOSTA ESERCITATIVA
Ma come possiamo allenare la costruzione 2+3?
Dobbiamo cercare di ricostruire nei nostri allenamenti e nelle nostre proposte esercitazioni che permettano ai ragazzi di lavorare su questa costruzione e su questi principi. Vediamo una proposta esercitativa in tal senso!

Figura 7
La proposta è quella indicata in Figura 6. Si gioca un possesso palla 6v6 + 2 jolly.
Il campo è diviso a metà indicativamente. In fase di costruzione la squadra in possesso deve disporsi con struttura 2+3 mentre la squadra avversaria può portare un massimo di 5 giocatori, lasciando nell’altro settore un 1v1 tra un giocatore rosso e un giocatore blu.
L’obiettivo è passare un Jolly all’altro con due regole:
Invado la metà campo avversaria con conduzione;
Invado la metà campo avversaria con una giocata verso il giocatore nel settore più avanzato;
Questo semplice possesso permette la squadra di abituarsi ad una costruzione 2+3 dove la possibilità di pressing offensivo è molto alto, permettendo così di poter gestire in casi di pressing meno offensivo la situazione con molta più tranquillità e sicurezza.
Il focus deve essere quello di riconoscere vari aspetti e varie situazioni.
In primis i momenti in cui c’è spazio per condurre: i 2 giocatori esterni della linea di 3 devono aprirsi molto con il corpo garantendo la massima ampiezza e liberando spazio che può essere occupato e invaso dal giocatore più arretrato.
In secondo luogo, l’utilizzo del Jolly come sostegno alla manovra per iniziare a liberare spazio e attirare uomini: il Jolly può essere pressato senza invadere la sua zona di competenza.
CONCLUSIONI
La costruzione 2+3 è una costruzione molto utile e di conseguenza il sistema 2-3-4-1 diventa fondamentale per chi utilizza il sistema 4-3-3 e si trova ad affrontare squadre avversarie disposte con un sistema che prevede l’utilizzo di un singolo attaccante centrale.
Abbiamo osservato come contrapporsi in modo adeguato ad alcuni sistemi di gioco ma come abbiamo accennato non sempre questa è utilizzabile motivo per cui nel prossimo articolo affronteremo la struttura 3+2 e quindi il sistema 3-2-4-1.
