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L'apprendimento cognitivo del giovane calciatore

  • Marco Rovere
  • 30 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Cosa significa apprendere?


Apprendere è il processo di acquisizione e di modificazione di capacità e abilità comportamentali nel corso delle esperienze nell'ambiente. Per apprendimento cognitivo si intende una modificazione comportamentale che consegue all’interazione con l’ambiente ed è il risultato di nuove esperienze.


Giocatore di calcio visibilmente sotto pressione con elementi grafici che rappresentano sovraccarico cognitivo, mentre un allenatore impartisce molte istruzioni durante una situazione di gioco.

Quali sono i principi di apprendimento cognitivo?

  • Specificità: apprendimento orientato individualmente a ciascuno giocatore


  • Adattabilità: ogni atleta ha esigenze specifiche


  • Relazione: interrelazione tra giocatori, l’apprendimento è cooperativo


  • Continuità: stimoli né troppo distanti tra loro né troppi in poco tempo


  • Trasferibilità: coerenza tra situazioni di gioco in gara e in allenamento


  • Variabilità: stimoli diversi per progredire


“Spesso confondiamo l’allenare con il controllare qualcosa. Allenare non ha nulla a che fare con il controllo dei risultati, ma ha a che fare con offrire apprendimento. Sono i giocatori e quanto essi desiderano imparare e migliorare che determinano i risultati”. Pablo Aimar 



Modalità di apprendimento cognitivo: come impariamo?

  • Non linearità: risultato tra processo d’interazione tra giocatore, ambiente e compito


  • Relazionale: senza emozione non c’è apprendimento



  • Imitazione


  • Sistemico: ripetere per ripetere e senza ripetere (far risolvere il problema)


«Se termino una sessione di allenamento e non è successo nulla che mi abbia sorpreso significa che ho allenato male. Ho semplificato qualcosa di complesso e ho diretto in eccesso. Da fuori potrebbe sembrare che abbia allenato bene, ma in realtà non l’ho fatto. Se alleni bene si verificheranno situazioni che ti sorprendono.” Oscar Cano



La ragione per cui facciamo le cose è il motore dell’apprendere. 

L’allenamento è una pratica intenzionale, un contesto in cui il giocatore deve conoscere, comprendere, creare e condividere. L’allenatore è il creatore di un contesto di apprendimento.


I pilastri dell’apprendimento in una sessione di allenamento:

  • Scopo: gli obiettivi della seduta

  • Contesto: il disegno delle esercitazioni

  • Relazioni: quelle che si creano tra i giocatori


“Se si apprende il concetto lo si fa giocando, perché́ il gioco è l’unica cosa reale, e l’allenamento consiste nel fatto che i giocatori prendono delle decisioni. Per apprendere devi provare, non basta che te lo dicano: per correggere davvero un difetto importante devi averne sofferto le conseguenze. L’errore e la sconfitta sono grandi stimoli per la correzione e lo sviluppo”. Pep Guardiola 


Il cervello predilige e favorisce l'acquisizione di quegli apprendimenti che ritiene che, a un certo punto, saranno utili a qualcosa. Per questo motivo è importante approfondire competenze come creatività, capacità di analisi riflessiva e critica, resilienza, sforzo, gestione emotiva, lavoro collaborativo e individuale.

 

Se, in quanto adulti, vogliamo promuovere adolescenti proattivi, più capaci di gestire e dirigere la propria vita, non dobbiamo risparmiargli difficoltà o situazioni avverse o impegnative.


“Non dobbiamo uscire dalla zona di comfort, ma ampliarla”. (Unai Rodriguez, 2024)


Riferimenti bibliografici:

Menozzi, A. (2022). PSICOLOGIA IN CAMPO; Allenare le abilità psicologiche nel settore giovanile.

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