IL RAPPORTO TRA LA PRESSIONE EMOTIVA E TECNICA NEL GIOVANE CALCIATORE
- Gioele Pititu
- 2 giorni fa
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Gli allenatori e i genitori suddividono da sempre in parti il gioco del calcio in 3 branche: coordinazione, tecnica e tattica, mentre dovrebbero ricercare l'emergere del gioco nel senso del tutto.

La critica mossa riflette un dibattito moderno e profondo nel calcio giovanile e professionistico, che vede contrapporsi l'approccio analitico tradizionale a quello olistico o ecologico.
Ecco un'analisi della questione basata sui moderni principi di metodologia dell'allenamento:
IL RAPPORTO TRA LA PRESSIONE EMOTIVA E TECNICA NEL GIOVANE CALCIATORE
1. La Suddivisione Tradizionale (Analitica)
Per decenni, l'allenamento è stato strutturato separando le componenti:
Coordinazione/Fisica: esercizi atletici, ostacoli, scalette.
Tecnica: ripetizione del gesto (passaggio, tiro) senza avversari o contesto.
Tattica: movimenti prestabiliti, “lavagna”, posizionamento statico.
Questo approccio mira a padroneggiare il singolo componente, ipotizzando che la somma delle parti crei il giocatore.
2. Il “Tutto” e l’Emergenza del Gioco (Approccio Olistico)
La visione moderna sostiene che il calcio sia un gioco complesso e integrato. Non è la somma di tecnica + tattica + fisico, ma il risultato della loro interazione simultanea.
Il Gioco come Tutto: un passaggio non è solo tecnica, è decisione (tattica) basata su uno spazio-tempo (coordinazione) sotto pressione.
Emergenza: il gioco “emerge” quando i giocatori imparano a percepire l’ambiente (compagni, avversari, palla) e ad adattarsi, piuttosto che eseguire comandi preconfezionati.
3. Vantaggi della Prospettiva Olistica
Pensiero critico: si formano giocatori pensanti che risolvono problemi, non robot che eseguono esercizi.
Trasferibilità: gli allenamenti rispecchiano le situazioni di partita, rendendo l’apprendimento più efficace sotto pressione.
Coinvolgimento: i giovani imparano divertendosi attraverso il gioco reale, aumentando la motivazione.
4. Il Ruolo di Allenatori e Genitori
Il passaggio da una visione analitica a una olistica richiede un cambio di mentalità:
Allenatori: proporre esercizi basati su situazioni di gioco (small-sided games), dove tecnica, tattica e fisicità sono integrate.
Genitori: accettare che l’errore tecnico durante una partita di allenamento è parte dell’apprendimento delle scelte tattiche e che la “bella giocata” isolata conta meno della comprensione del gioco.
L’eccellenza calcistica moderna cerca l’integrazione, non la scomposizione, permettendo al gioco di emergere in modo fluido e naturale.




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