Creare spazio con la sovrapposizione: la guida definitiva.
- Riccardo Pontremolesi
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 11 min
In questa guida andremo a riprendere in mano l’articolo scritto qualche mese fa sulla sovrapposizione cercando di addentrarci sul campo e osservando proposte esercitative utili all’apprendimento di questa dinamica tattica molto efficace e riconoscibile.
Ricordiamo cosa sia una sovrapposizione: una sovrapposizione è un movimento coordinato tra due giocatori della stessa squadra posizionati sulla stessa fascia dove il giocatore più arretrato, solitamente un esterno basso, supera in corsa il compagno più avanzato.
L'obiettivo è di passare all'esterno o all’interno (passante in questo caso), per offrire un’opzione di passaggio e generare un vantaggio tattico sulla fascia.
In sostanza si va a ricreare una situazione di 2v1 esterna, situazione molto complessa da gestire per un difensore avversario.
Allenare la sovrapposizione non è un qualcosa di immediato in quanto si sta parlando di un movimento collettivo che richiede:
Buona capacità del portatore di palla di riconoscere l’inserimento;
Ottima capacità del giocatore che si sovrappone di scegliere timing e angolo giusto.
Per le varie tipologie di sovrapposizione rimandiamo, come detto nell’incipit di questa guida, al precedente articolo.
Concentriamoci adesso su alcune proposte pratiche provando a sviluppare delle progressioni didattiche volte all’apprendimento e allo sviluppo di questa dinamica.
Queste esercitazioni non vogliono essere una “Bibbia” ma bensì proposte esercitative che possano permettere di comprendere alcuni aspetti e dar modo di poterci meditare sopra trovandogli sviluppi più utili alla propria squadra.
Queste proposte possono anche essere utilizzate in contesti di prime squadre come prime attivazioni o come situazioni di gioco a numero ridotto per dare intensità, ritmo e principi di gioco.
ESERCITAZIONE 1: COMPRENSIONE DELLA SOVRAPPOSIZIONE
Dovendo provare a dare una progressione didattica dello sviluppo della sovrapposizione, in questa prima esercitazione vogliamo andare a far comprendere ai nostri giocatori il movimento da eseguire per rendere produttiva una sovrapposizione, facendo comprendere l’importanza del timing tra i due giocatori, ovvero tra il portatore palla e il giocatore senza palla che andrà a sovrapporsi. Questa esercitazione può essere utilizzata come attivazione tecnica o come primo momento della propria seduta.
Come si vede in figura, il giocatore A parte in conduzione attraversando i paletti ed effettua un passaggio al giocatore B. B, ricevuta palla, apre e gioca al giocatore C che nel frattempo ha fatto un movimento ad entrare in campo; C scarica palla a B per il movimento di D nell’andare in sovrapposizione; D riceverà palla e dovrà calciare nella porta difesa dal portiere.
I giocatori cambiano posizione in base a dove hanno giocato la palla; di fatto “si segue la palla” con il giocatore che ha calciato che andrà a posizionarsi al posto di A. Come consiglio do sempre quello di avere 2 giocatori in ciascuna posizione, così che la palla quando sarà transitata da B per la sovrapposizione, immediatamente un altro giocatore potrà iniziare il “giro”

Su cosa ci dobbiamo soffermare con maggiore attenzione?
Qualità dei passaggi: un passaggio fatto con superficialità o con una potenza non adeguata può compromettere l’esito della sovrapposizione, lasciando sguarnito poi lo spazio alle spalle dei giocatori C e D
Movimento a venire dentro: il giocatore C non può restare fermo in posizione mentre riceve il passaggio da parte del giocatore B a cui dovrà giocare a muro. Questo impedisce di fatto la sovrapposizione, con il giocatore D che non avrà lo spazio materiale per andare “sopra” al proprio compagno di squadra. E’ fondamentale quindi andare a lavorare anche su contro-movimenti per il giocatore C, utili a creare difficoltà di lettura negli avversari
Gestione del piede sulla ricezione del passaggio in profondità: è molto utile andare a curare il controllo del pallone che il giocatore D riceverà sulla corsa in quanto da un lato sarà il destro e dall’altro sarà il sinistro. Molti tenderanno ad usare sempre il proprio piede forte, rallentando la giocata e spesso “inciampando” sul pallone, potendo essere così oggetto di “attacco avversario”
Questa semplice esercitazione, come detto utilizzabile anche come primo momento della propria seduta, è molto utile perché inizia a far comprendere l’importanza del timing dei movimenti e dell’effettuazione di passaggi precisi nello spazio, obbligando i giocatori ad una attenzione tecnica maggiore.
L’esercitazione può essere, ovviamente, traslata da un lato all’altro, andando ad inserire la porticina al posto del giocatore A e il giocatore A al posto della porticina: questo permette di andare a lavorare sul controllo e sulla gestione della sovrapposizione su lati diversi, il destro e il sinistro.
ESERCITAZIONE 2: SVILUPPO DELL'ESERCITAZIONE SULLA SOVRAPPOSIZIONE
La seconda esercitazione altro non è che uno sviluppo dell’esercitazione vista in precedenza.
La struttura resta la medesima ma viene aggiunto un giocatore centrale che fungerà da strumento ulteriore per lo sviluppo della sovrapposizione.
Il giocatore A parte nuovamente in conduzione e attraversa i paletti, effettuando poi un passaggio al giocatore B.
Questo gioca palla al giocatore D, che nel frattempo avrà liberato spazio entrando “dentro” al campo. La palla sarà così ricevuta da D che calcerà in porta e potrà:
Se messo bene con il corpo, giocare direttamente palla ad E che è andato in sovrapposizione;
Giocare al giocatore centrale C che, posto con la postura corretta, potrà mandare il giocatore E in sovrapposizione;
Giocare a muro con B per mandare il giocatore E in sovrapposizione

I giocatori cambiano posizione in base a dove hanno giocato la palla; di fatto “si segue la palla” con il giocatore che ha calciato che andrà a posizionarsi al posto di A.
Come consiglio do sempre quello di avere 2 giocatori in ciascuna posizione, così che la palla quando sarà transitata da B per la sovrapposizione, immediatamente un altro giocatore potrà iniziare il “giro”.
Come si evince, in questa esercitazione lo sviluppo è lasciato più libero ai propri giocatori, fermo restando il principio di sovrapporre.
Anche in questo caso ci sono aspetti su cui soffermarsi:
Movimento senza palla di C: è il movimento forse più importante di tutta la manovra. Il suo supporto, che essenzialmente potrebbe essere quello di un centrocampista, è fondamentale in termini di tempo e postura. Restare fermo non aiuta il compagno D ad avere soluzione; non leggere la traiettoria e la postura di D potrebbe portare C a mettersi in una posizione errata.
Movimento di B dopo aver giocato palla: anche in questo caso parliamo di movimento senza palla, con B che deve garantire un secondo supporto a D qualora il giocatore C, in partita, possa trovarsi marcato. Deve supportare D e riconoscere il movimento di E in sovrapposizione
Come sappiamo la sovrapposizione necessariamente non è esclusivamente esterna, ma può essere anche interna.
Nel nostro caso il giocatore E potrebbe tagliare internamente per il giocatore D che non è venuto dentro al campo.
Lasciamo a voi lo sviluppo di proposte con sovrapposizione interna!
ESERCITAZIONE 3: CROSS PER ATTACCANTE
Nelle prime due esercitazioni ci siamo soffermati sullo sviluppo della sovrapposizione e sulla conoscenza di questo aspetto molto importante e molto utile per certi sistemi di gioco, e non solo.
La sovrapposizione però, nel 99% dei casi, avviene in porzioni di campo esterne con l’obiettivo di andare a crossare una palla per uno o più attaccanti in area di rigore o, se lo spazio lo permette, per puntare un uomo ed entrare in area di rigore alla ricerca di un giocatore a rimorchio.
In questa esercitazione molto basilare, siamo ancora nella fase di sviluppo in situazione didattica, dove l’obiettivo principale resta quello di curare movimenti, posture e gesti tecnici.
Il nostro focus deve essere quello di far comprendere il timing tra le varie giocate ma soprattutto l’importanza del movimento senza palla, che risulta fondamentale in questa esercitazione in cui abbiamo la presenza di un attaccante che dovrà essere abile nello smarcarsi e attaccare con i tempi giusti l’area di rigore.
Tempo e Spazio, come abbiamo già visto in precedenti articoli, sono fondamentali oggigiorno per un giocatore che vuole raggiungere alti livelli; e proprio per questo gli allenatori devono saper padroneggiare queste dinamiche con proposte esercitative utili al loro apprendimento e alla loro comprensione.
Come possiamo vedere in figura, il giocatore A effettua un passaggio al giocatore B che, ricevendo, gioca al giocatore C che è venuto dentro al campo; A, nel frattempo, è andato in sovrapposizione. C gioca a muro con B per andare poi a mandare una palla in profondità per il giocatore A.
A dovrà ricevere, attraversare un cancello ed effettuare un crosso in area per il giocatore D che dovrà aggirare un paletto e fare goal.
Lo sviluppo può essere fatto anche a sinistra contemporaneamente alla conclusione da parte di D per lavorare anche sui cross dal lato sinistro.
Ognuno segue la palla, con il giocatore che effettua il cross che prende il posto dell’attaccante che invece si pone in una delle file iniziali.
I giocatori cambiano posizione in base a dove hanno giocato la palla; di fatto “si segue la palla” con il giocatore che ha calciato che andrà a posizionarsi al posto di A.
Come consiglio do sempre quello di avere 2 giocatori in ciascuna posizione, così che la palla quando sarà transitata da B per la sovrapposizione, immediatamente un altro giocatore potrà iniziare il “giro”

Cosa è necessario andare a curare?
Qualità dei passaggi tra B e C;
Primo controllo da parte di A e successiva presa di informazioni su ciò che avviene in area di rigore;
Movimento ad entrare dentro al campo di C per lasciare spazio al giocare A;
Movimento di D ad aggirare paletto e a non restare statico e fermo
Nelle prime volte questa esercitazione non verrà accurata e soprattutto i cross saranno scoordinati e non centrati, soprattutto se parliamo di squadre come Esordienti/Giovanissimi dove ancora effettuare cross ad una distanza maggiore di 10m potrebbero essere complessi.
Fermo restando questo, anche in questo caso risulta fondamentale il movimento senza palla di tutti i giocatori coinvolti in quanto la staticità va a compromettere la riuscita dei movimenti e al tempo stesso lascia più sicurezza alla squadra avversaria.
Prova tu a trovare adesso uno sviluppo a questa esercitazione!
Provo a darti uno spunto: se inseriamo uno o due difensori che difendono l’area di rigore? O un difensore che va a contrastare il giocatore A che va al cross?
ESERCITAZIONE 4: SOVRAPPOSIZIONE IN SITUAZIONALE
Avendo iniziato a comprendere lo sviluppo in situazione protetta, quindi solo con i propri compagni di squadra e senza la presenza di avversari, possiamo adesso iniziare ad inserire quest’ultimi e creare sviluppi in situazioni di gioco più realistiche e più vicine proprio all’imprevedibilità del “gioco” ma sempre col focus di ricreare situazioni di sovrapposizioni.
In questa situazione il campo è diviso in tre zone: due corridoi esterni più stretti e una zona centrale più larga e grande. Si gioca un 5v5+P con 2 jolly che giocano esclusivamente esternamente e partecipano al gioco con la squadra in possesso palla; l’obiettivo è quello di fare goal nelle porte difese dai portieri ma soprattutto quello di sviluppare situazioni di sovrapposizioni e contestualmente 2v1 esternamente.
Proprio per questo motivo i jolly se ricevono possono:
Entrare in conduzione in campo lasciando spazio per la sovrapposizione del proprio compagno;
Rimanere nel proprio settore e palleggiare con la squadra
Nel caso di goal avvenuto a seguito di sovrapposizione, questo vale triplo. Negli altri casi il goal vale uno.

La scelta di dividere il campo in tre settori non è casuale: questo permette di “obbligare” i giocatori jolly esterni a restare esclusivamente esterni, garantendo la massima ampiezza e obbligando la squadra avversaria a adattare il proprio comportamento a questa scelta.
In questo contesto, quindi, l’obiettivo primario è quello di forzare e ricercare il più possibile situazioni di sovrapposizioni; diventa utile far comprendere però l’importanza del cambio gioco e la ricerca del lato opposto con meno densità dove il jolly opposto, se riceve, può invadere dentro lasciando spazio per una sovrapposizione.
Questa situazione ritrova molti dei concetti visti nelle esercitazioni precedenti ma inseriti in un contesto di gioco e di situazione in cui niente è predefinito e dove i giocatori devono capire l’importanza del momento e della scelta più utile alla squadra per il raggiungimento del proprio obiettivo.
VARIANTE ESERCITAZIONE 4:
Come variante all’esercitazione vista in precedenza possiamo andare ad inserire un ulteriore jolly ma interno al campo. In questo modo la struttura base resta sempre un 5v5 ma i jolly diventano tre: due sempre esterni con gli stessi obiettivi di prima, il terzo invece gioca dentro al campo supportando la manovra offensiva della squadra in possesso. Questo dovrebbe consentire uno sviluppo del gioco più fluido e consentire allo stesso tempo una ricerca maggiore del cambio gioco per trovare il jolly opposto libero e “isolato”.

Viste alcune proposte pratiche e alcune situazioni di gioco, possiamo sviluppare partite a tema sulla base dei numeri reali della propria categoria, volte alla ricerca di questo principio analizzato e descritto.
Uno strumento utile potrebbe essere quello di dividere il campo in 3 zone obbligando gli esterni in fase di costruzione a garantire sempre la massima ampiezza.
Questo perché? Perché come accennato in precedenza obbliga la difesa avversaria a dover trovare un adattamento, la obbliga a adattarsi a questa scelta potendo così dover decidere se:
Marcare il giocatore più esterno, ma liberando spazio più interno
Stare stretto in linea liberando però spazio esterno e potendo soffrire di situazioni di 2v1
ESERCITAZIONE 5: SI AUMENTANO I NUMERI
In questa esercitazione aumentiamo i numeri, avvicinandoci sempre di più ad un contesto partita. Il campo è diviso in tre settori verticali come nel precedente caso, ma ulteriormente a metà in senso orizzontale.
Si gioca un 6v6+2P + 3 jolly con alcuni degli obiettivi che sono i medesimi dell’esercitazione prima solo più sviluppati e articolati:
I jolly esterni giocano in massima ampiezza e possono ricevere SOLO nella metà campo offensiva;
Quando una squadra costruisce è obbligatorio ricreare una struttura di 3v3+Jolly
Attirare la pressione su un lato cercando di trovare il cambio campo per sovrapposizione
Si può invadere il settore avanzato ANCHE in conduzione se il campo lo permette
In questa esercitazione come visto nelle regole, in primi chiediamo ai nostri esterni offensivi di ricevere esclusivamente nella metà campo offensiva, obbligando la squadra a trovare linee di passaggio e situazioni non unicamente vincolate alla sovrapposizione.
Inoltre, viene chiesto alla squadra in possesso di attirare la pressione esternamente per ricercare un cambio gioco per il jolly opposto o, se il campo lo permette, di condurre e invadere il settore avanzato.
Questo obbligherà la squadra avversaria a decidere che comportamento attuare e come comportarsi avendo un giocatore esterno (jolly) libero e un avversario che avanza in conduzione.
Il goal vale 2 se a seguito di sovrapposizione; il goal vale 3 se eseguito dopo sovrapposizione su cambio gioco per esterno offensivo isolato.
In tutti questi momenti è fondamentale la presenza del mister nell’osservare, fermare quando necessario per far comprendere le situazioni di gioco emerse e i comportamenti che sono meritevoli di attenzione e validazione:
Comportamento dei giocatori che, se hanno campo, devono avanzare e guadagnare metri;
Ricerca della giocata dentro (jolly interno) per andare fuori e ricercare soluzioni in superiorità 4v3
Ricerca del cambio campo e isolamento dell’ampiezza offensiva;

PARTITA A TEMA 11v11
In questa partita a tema 11v11 il campo è diviso in 3 settori: sempre due settori esterni non troppo larghi e il settore centrale ampio. Le squadre si dispongono con il sistema di gioco scelto dall’allenatore, nel nostro caso il 4-3-3.
In questa partita a tema ci sono alcune regole che i giocatori devono rispettare:
I giocatori che giocano esternamente, ovvero le due ali offensive, in fase di costruzione giocano sempre garantendo la massima ampiezza;
I centrocampisti hanno come obbiettivo attirare la pressione in una determinata zona di campo (destra o sinistra) per andare a ricercare poi il lato opposto sguarnito;
I terzini e/o le mezzale in caso di cambio gioco devono sviluppare una situazione di sovrapposizione (interna o esterna) se il tempo e lo spazio lo permettono
In caso di goal avvenuto a seguito di cambio gioco e sovrapposizione, questo vale triplo. In caso di goal ottenuto su semplice sovrapposizione questo vale doppio. In tutti gli altri casi il goal vale uno.

In questa semplice partita stiamo andando a ricercare tutti i macro-principi analizzati e sviscerati in precedenza, a cui dovranno essere aggiunti i principi cardine di ciascun allenatore in tema di prime pressioni, di tattica collettiva e individuale; tutto questo unito alla sovrapposizione porta ad un miglioramento delle competenze del giocatore, soprattutto in un sistema 4-3-3 che vive di questa situazione.
La stessa situazione potrebbe essere riproposta con un sistema 4-2-3-1 o anche in un sistema 4-3-1-2, in cui abbiamo già trattato la lateralità difensiva (vedi altro mio articolo qui nel blog di Coaches)
CONCLUSIONI
In questa guida speriamo di avervi dato alcuni strumenti e alcune esercitazioni utili allo sviluppo e alla comprensione della sovrapposizione, cercando di partire dal “semplice” e da situazioni “sicure” per arrivare a situazioni di gioco più vere e simili alla gara.
Ricordiamoci sempre che il gioco è il fulcro di tutto; la componente imprevedibilità è sempre presente ed è necessario tenerne di conto in ogni situazione non perdendo di mente che non potremo mai avere una situazione predefinita ripresentarsi più volte consecutive.
Ogni azione è a sé stante e non sarà mai uguale.




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