Igor Trocchia: "Un calcio al razzismo"
- Blog Coaches!
- 4 giorni fa
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Alla rubrica "The Bench of Coaches" la storia di Igor Trocchia, nominato Cavaliere al merito dal presidente Mattarella nel 2019 per aver ritirato la sua squadra di calcio giovanile dopo un insulto razzista a un suo giovane giocatore.
1) Quali sono gli aspetti pedagogici ed educativi del tuo metodo di allenamento?
Ci sono molti aspetti pedagogici per poter usare il calcio come strumento di crescita personale, la determinazione, l'altruismo, l'amicizia e molti altri.
Nel mio metodo curo tutti gli aspetti, partendo dallo stimolare una motivazione interna che permette all'atleta di curare e far crescere sempre di più la passione per questo sport .
Il divertimento di imparare .
Una volta fatto presa su questo aspetto prettamente calcistico, trovando terreno fertile, comincio, con i messaggi educativi .
Riconoscere le qualità dei propri compagni ed apprezzararle.
Questo primo messaggio, mi permette di creare tra di loro, la fiducia, in sé stesso e dei compagni di squadra. Primo passo verso il senso di squadra.
Il divertimento non deve mai mancare, i bambini ce lo insegnano.
Infine, propongo loro un' autovalutazione continua e costante durante la stagione secondo i 4 fattori di una prestazione.
- fisico
- tecnico
- tattico ( strategia )
- socio relazionale ( emotivo)
Una volta individuati e spiegati con cur , i bambini possono cogliere l'occasione di migliorare nei fattori che riconoscono averne bisogno (con l'aiuto del mister) e consolidare invece i fattori dove il miglioramento è già avvenuto.
2) Hai ricevuto il premio Davide Astori nel 2018 e premiato dal Presidente Mattarella come Cavaliere dell’ordine della repubblica italiana. Ci racconti la storia di questo premio?
Ricevere una medaglia dalla più alta istituzione dello stato Italiano, mi ha enormemente inorgoglito e dato molta forza. Restituisco questo onore concessomi, andando nelle scuole a spiegare ai bambini che cos'è il bullismo indiretto.
Per quanto riguarda il premio che la FGCI mi ha riservato, legato al fair play e che mi ha permesso di entrare nella hall of fame del calcio italiano, credo sia stato un bel messaggio a tutti gli allenatori dei bambini in Italia che spesso privilegiano le vittorie nelle partite, trascurando tutto il resto.
Il rammarico è non aver mai ricevuto da parte della federazione una proposta per poter dare la mia esperienza nei corsi di formazione per allenatori nell'attività di base.
3) Infine, quanto pensi sia importante la formazione per un allenatore e quanto Coaches possa essere utile per lo studio e l’aggiornamento degli allenatori?
Credo sia fondamentale la formazione per un allenatore e in questo coaches offre un opportunità unica e speciale ; la condivisione, che è partecipazione, la libertà di scegliere proposte e modelli i gioco a noi congeniali ed affini, grazie alla community di Coaches.




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