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Come conoscere la propria squadra? 5 punti fondamentali


Leggendo "Sun Tzu e l'arte della guerra" ho strutturato 5 punti fondamentali per conoscere la propria squadra.


Lascia che ti spieghi


Ciao sono Alessandro Recenti, attuale vice allenatore di Paolo Tramezzani all’Fc Sion. 

Ho iniziato ad allenare all’oratorio sino ad arrivare all’Europa League.


Facendo della mia passione il mio lavoro.


Il lavoro di allenatore mi ha permesso di lavorare in Serie A e di viaggiare in giro per l’Europa. Anni fa comprai l’edizione de “L’arte della guerra” di Sun Tzu riletta ad uso dei manager da parte di Livio Buttignol.

Avevo appena compiuto 30 anni, ero in un particolare momento della mia vita e della mia carriera da allenatore, dopo la morte di mio papà, e probabilmente avevo bisogno di un cambio di vedute e credenze.


Era l’inizio del 2013 e tra un libro, uno stage di formazione ed una partita di calcio cercavo risposte su come potevo migliorare il mio modo di allenare ed essere.


Avevo sentito parlare de “L’Arte della guerra” di Sun Tzu, ma l’avevo mai letto ,quindi decisi di acquistarlo.


Come spesso faccio acquisto una versione differente dall’originale.


Questa volta ad uso dei manager.


L’allenatore è anche manager a mio modo di vedere.


Lo lessi due volte prima di poter capire cosa cogliere da questo straordinario trattato su come un generale si deve comportare in guerra.


Ora sono passati 8 anni, ho fatto 4 esperienze in serie A come vice allenatore, ho girato l’Europa e, di tanto in tanto, vado a riprendermi e a studiare gli elementi dell’arte militare forniti da Sun Tzu.


Anche considerando l’opera del Dott.Buttignol ho voluto scrivere alcuni punti che potrai trovare giornalmente nella preparazione della tua partita.


Lascia che ti spieghi.


Leggendo “L’arte della guerra”, il più famoso trattato di strategia militare al mondo, ho spesso provato ad accostarlo al calcio.


In particolare ad alcuni requisiti che un allenatore dovrebbe avere.


Cominciamo


III. 13

I principi fondamentali che conducono alla vittoria sono 5:

  1. vince chi sa che è il momento di combattere e quando è il momento di non combattere;

  2. vince chi sa come guidare tanto un esercito immenso  quanto un piccolo esercito;

  3. vince chi ha un esercito che è animato dallo stesso spirito in tutte le sue parti;

  4. vince chi, essendo sempre pronto, sa cogliere il nemico impreparato;

  5. vince chi dispone di generali competenti al riparo delle ingerenze del sovrano.

La vittoria riposa sulla conoscenza di questi 5 principi.


14. Perciò vale il detto: se conosci il nemico e conosci te stesso, non devi temere il risultato di 100 battaglie.


Se conosci te stesso ma non il nemico, per ogni vittoria ottenuta potrai subire anche una sconfitta.


Se non conosci né il nemico né te stesso soccomberai in ogni battaglia.


Probabilmente ora dirai che questa è la guerra e che il calcio non è la guerra.


La penso esattamente come te, ma possiamo rapportare tutto ciò che leggiamo al calcio.


Vediamo come:

  1. Conosci lo stato della tua squadra? A che punto sei con la trasmissione del tuo modello di gioco? Quali sono i punti di forza della squadra e come trasferirli in campo? Quale è il morale della tua squadra? Quale lo stato di forma fisico?

  2. Rispetto all’obiettivo tecnico che hai dato alla squadra hai la piena conoscenza di tutti gli aspetti?

  3. La squadra ha la stessa consapevolezza di forza, efficacia e capacità in ogni reparto? Quali sono i reparti in cui si deve maggiormente lavorare?

  4. Alleni la tua squadra in relazione al tuo modello di gioco? Sei coerente in tutte le sedute di allenamento? Ottimizzi i tempi a disposizione senza disperdere l’allenamento e quindi organizzando ogni singolo momento, compreso spiegazioni, correzione e recuperi?

  5. Hai la certezza di avere collaboratori competenti e leali a cui puoi affidare alcuni momenti dell’allenamento e con cui puoi discutere?

Rifletti, aggiornarti e confrontarti con il mondo a cui appartieni. 


Parla con i colleghi e concentrati su ciò per cui hai responsabilità e quindi puoi controllare: calciatori e staff.


Per il resto evita di porre le tue energie su ciò che non puoi controllare: presidente, media e social media, tifosi e genitori.


Come ti dicevo il 2013 per me è stato un anno di cambiamenti. 


Infatti fu l’anno dove inizia a viaggiare per l’Europa per allenare.


Iniziai la mia collaborazione come vice allenatore della nazionale femminile U19 dell’Albania giocandoci in Slovenia la qualificazione ai Campionati Europei.


Cominciai a fare della mia passione il mio lavoro.


Un abbraccio

Alessandro e Sara



Bibliografia:

  1. Sun Tzu, L’arte della guerra tradotta da Alessandro Corneli edita da Guida Editori.

  2. Sun Tzu, L’Arte della guerra – riletto ad uso dei manager di Livio Buttignol edito da BUR Rizzoli


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