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Come costruisce il gioco il Barcellona di Xavi?


Vuoi costruire il gioco come il Barcellona di Xavi adattandolo alla squadra che alleni?


In questo articolo voglio guidarti tra le diverse modalità di costruzione del gioco da parte della squadra blaugrana.


Quello che imparerai in questo articolo ti permetterà di utilizzare le diverse tipologie di costruzione del gioco applicandole alla tua squadra.


Sei pronto? Si comincia!



Un principio che cambierà per sempre il tuo modo di vedere la costruzione del gioco


Presta attenzione.


Su internet troverai decine e decine di post pronti a raccontarti quanto sia importante costruire dal basso.


Oppure il pensiero opposto che ti dirà che costruire dal basso è troppo rischioso e segue solo la moda del momento.


Xavi ha ribaltato completamente entrambe le correnti di pensiero.


Lascia che ti spieghi


Molto semplice: ha adattato il suo credo tattico nella fase di costruzione in relazione alle caratteristiche dei giocatori a disposizione utilizzando la propria metodologia di allenamento.


Copiati questa frase su un foglio ed attaccalo nel tuo spogliatoio, portala sempre con te.


A proposito di metodologia abbiamo creato un corso introduttivo sulla Periodizzazione Tattica. Scoprilo qui



Ciao sono Alessandro Recenti vice allenatore di Paolo Tramezzani all'Fc Sion.


Sono partito dall'oratorio sino ad arrivare in serie A viaggiando per l'Europa.


Ho lavorato in una squadra storica come l'Honved Budapest in Ungheria e sono stato il vice allenatore a Lugano sempre in Svizzera.


L'esperienza in Albania nelle nazionali giovanili è stata la prima fuori Italia, mentre allenare il Ravenna in serie B femminile è stata quella più formativa.


Dicevamo...vuoi sapere come Xavi ha adattato il suo ideale tattico in fase di costruzione?


Quando allenava l'Al-Sadd, in Qatar, voleva che la squadra costruisse dal basso cercando la superiorità numerica.


Giocando con il 3-4-3 aveva come focus la superiorità numerica nella propria metà campo basandosi sullo spostamento di posizione avversario una volta mossa palla da parte del portiere.


Infatti dopo il passaggio se, per esempio contro un 4-4-2, uno dei due attaccanti fosse uscito in pressione contro il ricevitore di palla avrebbe lasciato libero un suo giocatore.


I giocatori di Xavi conoscevano esattamente la dinamica di movimento della squadra avversaria ed in relazione a questo avevano una serie di possibilità di "uscita" corta.



La dinamica di movimento palla non è data dal posizionamento dei propri giocatori, ma "sfrutta" lo spazio lasciato dalla pressione avversaria.


In costruzione vicino al portiere possono scendere i due difensori centrali, come nell'immagine, così come un difensore ed un centrocampista.


Il principio non cambia.


L'obiettivo è la ricerca dello spazio lasciato dagli avversari.



Anche al Barca Xavi ha portato questi principi?


Continua a leggere


Xavi al Barca ha variato, per certi aspetti, i suoi principi di gioco.


Alterna costruzioni corte con almeno 6 possibilità di uscita a costruzioni dirette, veloci, verticali.



#1 – Principi di gioco variati non snaturati


Come potrai notare nell'immagine è evidente come la richiesta, con costruzione corta, sia di dare più scelta di giocata al possessore palla


Inoltre, nella propria metà campo, deve sempre essere superiorità numerica, nell'immagine 8vs6.


Questo tipo di costruzione corta non è strutturata su un possesso palla prolungato può essere l'esempio di come Xavi abbia saputo mixare i principi di gioco in relazione alle caratteristiche dei propri giocatori.


Nel proseguo dell'azione puoi invece notare come l'uscita, una volta superata la pressione avversaria, sia verticale ed in situazione di 4vs4.


Sia con il sistema di gioco 3-4-3 che 4-3-3 i due esterni offensivi utilizzano l'ampiezza per tenere aperti i terzini avversari, mentre l'attaccante centrale si muova tra i due difensori centrali.



#2 – Identità di gioco in qualsiasi situazione della partita


Come scritto anche nell'articolo "5 punti chiave per conoscere il 3-4-3 di Xavi" una delle motivazioni per cui il Barcellona abbia affidato la panchina all'ex centrocampista è proprio perchè Xavi incorpora l'identità blaugrana.



Nella partita contro il Levante, vinta poi al 93' con gol di Luuk de Jong (e un rigore sbagliato dal Levante ad inizio partita), il Barcellona ha continuato a giocare secondo i suoi principi nonostante al 63' fosse ancora in risultato di parità.


Anche in questo caso è chiara la struttura in costruzione contro la squadra di Alessio Lisci che giocava con il 3-5-2:

  • due difensori ai lati del portiere

  • un terzino abbassato al lato dell'area

  • un terzino alzato in ampiezza

  • il play al limite dell'area in mezzo ai due attaccanti del Levante

  • due mezze ali nelle zone intermedie

  • un esterno (quello destro) che si è abbassato lateralmente per creare un doppio posizionamento laterale


Per quale motivo il Barcellona ha costruito in questo modo contro il Levante?


Xavi, come spesso succede, oltre ai suoi principi di gioco voleva che il Levante facesse una scelta.


Infatti la squadra di Lisci giocando con il 3-5-2 doveva decidere come gestire la catena laterale del Barcellona.


Tenendo bassi sia il terzino che l'esterno offensivo il Barcellona poteva uscire centralmente per il play e poi verticalizzare verso l'esterno


Uscendo centralmente il baricentro del centrocampo del Levante doveva chiudere centralmente, ma tenendo presente della doppia superiorità numerica blaugrana sull'esterno contro il quinto di centrocampo del


#3 – Doppio playmaker in costruzione: Busquets e... ter Stegen


Nelle situazioni in cui il Barcellona recupera palla nella propria metà campo o decide di tornare indietro per riorganizzarsi e ripartire con una nuova situazione offensiva il Barcellona gioca con un doppio playmaker.


Uno è Busquets e l'altro è proprio ter Stegen.


La superiorità numerica è tale anche perché il portiere tedesco è un giocatore di movimento aggiunto nell'economia di gioco di Xavi.


Dopo l'infortunio della scorsa stagione si temeva che l'estremo difensore del Barcellona non riuscisse a ritornare ai livelli precedenti, invece è tornato ed è un punto di riferimento anche nella fase di possesso palla.


ter Stegen vertice basso fuori dalla porta e Busquets vertice alto


Il portiere del Barcellona, pressato ed in possesso palla, sceglie la giocata per dare inizio alla ripartenza veloce dei suoi.


Ter Stegen attende sino all'ultimo secondo utile il movimento del giocatore del Cadice per trovare lo spazio libero che ha lasciato per verticalizzare.


Sulla conseguente uscita il nuovo possessore palla attacca fronte linea difensiva avversaria, con palla aperta, avendo tre possibilità di scelta:

  • verticale per la punta centrale

  • diagonale corto per la mezzala in avanzamento

  • cambio di gioco sul lato debole



Come ripartire se tutti i calciatori sono a ridosso della propria area di rigore?

Fase 1: palla a ter Stegen e valutazione del giocatore meglio posizionato per la direzione dell'uscita



Fase 2: in relazione alla struttura del blocco difensivo centrale avversario decisione del cambio di gioco avendo, anche in transizione offensiva, sempre in ampiezza da entrambi i lati gli esterni offensivi.



Fase 3: sul cambio di gioco si è formata situazione di 1vs1 laterale e almeno 3 situazioni di attacco alla linea difensiva del Siviglia.



Conclusioni


Il segreto per poter utilizzare le strategie ed i principi di un allenatore come Xavi con la tua squadra è conoscerla profondamente.


Ogni squadra ha la propria identità.


Ogni allenatore, prima che sulla tattica, deve crescere l'identità di squadra della propria squadra.


Per imparare ad utilizzare i principi tattici dei grandi allenatori europei con la tua squadra abbiamo creato il corso Top Coaches Generation dove potrai studiare i principi tattici e le costanti di gioco dei grandi allenatori europei.




I miglioramenti e crescita della tua squadra devono essere le conseguenze dei tuoi sforzi, non le cause, ricordalo sempre!


Condividi questa strategia con i tuoi colleghi allenatori


Sarei veramente contento se lasciassi un commento a questo post: domande, critiche costruttive e riflessioni sono sempre ben accette.


Un abbraccio,

Alessandro


 

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