Coaches!World 2026: due giorni di formazione, confronto e calcio a Peschiera del Garda
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Il 13 e 14 giugno a Peschiera del Garda sono stati due giorni intensi.
Due giorni di calcio vissuto, raccontato e condiviso.
Due giorni in cui oltre sessanta allenatori provenienti da tutta Italia hanno scelto di investire il proprio tempo per studiare, confrontarsi e crescere.
Al Parc Hotel di Peschiera del Garda si è svolta l'edizione 2026 del Coaches!World.
L'evento firmato Coaches pensato per chi considera la formazione una parte integrante del proprio lavoro.
Per chi non si accontenta delle risposte facili.
Per chi continua a fare domande.
Per chi pensa che il confronto sia uno degli strumenti più potenti a disposizione di un allenatore.
Come ogni anno abbiamo avuto la fortuna di ospitare professionisti di altissimo livello, accomunati dalla disponibilità a condividere idee, principi, esperienze ed errori.
Perché il calcio cresce quando le conoscenze vengono condivise.
Il sabato del Coaches!World 2026: principi, identità e gestione
Dopo il check-in e i primi momenti di confronto tra i partecipanti, il Coaches!World 2026 è entrato subito nel vivo.

Ad aprire i lavori è stato Aurelio Andreazzoli.
Un autentico insegnante di calcio.
Con la sua consueta lucidità ha accompagnato i presenti all'interno dei principi offensivi e difensivi che hanno caratterizzato la sua lunga carriera.
Un intervento ricco di dettagli, riferimenti pratici e riflessioni profonde sul significato dell'identità di gioco.
Successivamente è stato il turno di Roberto Breda.
Attraverso il tema "Come sviluppare un principio di gioco: dalla teoria alla pratica", ha mostrato il percorso che porta un'idea a trasformarsi in comportamento collettivo.

Un viaggio tra metodologia, organizzazione e applicazione sul campo.
Perché i principi non si dichiarano.
Si allenano.
Prima di passare parola all'importanza dell'acqua nel contesto di sport e performance abbiamo premiato il Centro Formazione Coaches che più si è distinto per partecipazione sia al percorso formativo che al Coaches!World 26.
Vince l'edizione 2026 la Pro Soccer Lab con il suo Responsabile Settore Giovanile Roberto Picardi.
Dopo questo intenso momento, è arrivato il momento dedicato al nostro Main Partner H2YOUGROUP.
Un'occasione per conoscere progetti, idee e soluzioni legate al benessere e alla performance.
A seguire la tradizionale foto di gruppo.
Uno dei momenti simbolo del Coaches!World.
Lo scatto che ogni anno racconta una community sempre più numerosa e appassionata.

La giornata è poi proseguita con l'intervento di Mister Gennaro Volpe.
Il tecnico del Latina ha approfondito il tema dell'aggressione e della riaggressione nella metà campo avversaria.
Un argomento estremamente attuale, affrontato con grande chiarezza e supportato da numerosi esempi pratici.
Organizzazione, coraggio e capacità di recuperare immediatamente il possesso sono stati alcuni dei concetti centrali della sua relazione.
A chiudere il sabato è stato Fabio Gallo.
Ormai una presenza storica del Coaches!World.
Il suo intervento ha affrontato un tema che riguarda ogni allenatore, indipendentemente dalla categoria: la gestione dello spogliatoio e la spiegazione del microciclo settimanale di allenamento.
Un momento ricco di esperienze personali, esempi concreti e riflessioni maturate in anni di professionismo.
Perché prima di allenare giocatori bisogna saper guidare persone.
Terminata la parte in aula, come da tradizione, molti partecipanti hanno proseguito il confronto durante la cena.
Perché spesso alcune delle conversazioni più interessanti nascono lontano dal palco.
Davanti a una pizza.

La domenica: il campo come laboratorio di apprendimento
La seconda giornata si è aperta sul campo.
Ad inaugurare il programma è stato Massimo De Paoli.
Due ore di altissimo livello dedicate alla fase offensiva in un contesto organizzato.

Con la competenza che da sempre lo contraddistingue, Mister De Paoli ha mostrato principi, esercitazioni e modalità di insegnamento nate da una vita trascorsa nei migliori settori giovanili italiani.
Un intervento che ha unito metodologia, didattica e sviluppo del giovane calciatore.
A seguire è stato il turno di Salvatore Colantuono.
L'allenatore del Sassuolo Women ha affrontato un tema sempre più centrale nel calcio moderno: il rapporto tra calcio e tecnologia.
Attraverso strumenti, dati, processi e applicazioni pratiche ha mostrato come costruire un metodo integrando innovazione e lavoro quotidiano.
Tecnologia non come fine. Ma come mezzo.
Dopo il pranzo e il tradizionale momento di coachworking, i lavori si sono spostati nuovamente in aula dove abbiamo consegnato i due Coaches!Award per la stagione 2025/26; consegnati a Mister Igor Trocchia per aver, con la sua squadra, combattuto contro il razzismo e a Massimiliano Scordamaglia per l'impegno sociale e sportivo che svolge in tutta la zona chiavennasca.
La voce della community
Ad aprire il pomeriggio è stato Luca Ricciardi.
Selezionato attraverso il contest dedicato alla community Coaches, Luca ha rappresentato sul palco centinaia di allenatori che ogni giorno studiano, sperimentano e condividono.

Con il suo intervento dedicato a metodologia e sviluppo cognitivo nei giovani calciatori ha dimostrato come la crescita passi spesso dalle persone che lavorano con passione lontano dai riflettori.
Un momento particolarmente significativo per tutta la community.
Esperienza, identità e ricerca
Successivamente è salito sul palco Ezio Capuano.
Oltre ottocento panchine nei professionisti.
Una carriera costruita attraverso lavoro, personalità e organizzazione.
Nel suo intervento ha condiviso principi, idee e processi sviluppati in oltre quarant'anni di calcio professionistico.
Con il suo stile diretto e coinvolgente ha catturato l'attenzione della sala dall'inizio alla fine.

A chiudere il Coaches!World 2026 è stato Vinicio Espinal.
Il suo intervento sul relativismo nella ricerca dello spazio nel calcio moderno ha accompagnato i partecipanti verso una riflessione profonda sulle relazioni tra giocatori, sugli spazi e sulle continue trasformazioni che caratterizzano il gioco.
Un tema affascinante.
Moderno.
Capace di stimolare nuove domande e nuove prospettive.
Esattamente ciò che dovrebbe fare ogni momento di formazione.
[INSERIRE FOTO]
Più di un evento: una community che continua a crescere
Anche quest'anno il Coaches!World non è stato soltanto un evento formativo.
È stato un luogo di incontro.
Di confronto.
Di relazioni.
Perché fare l'allenatore è spesso un percorso che porta a lavorare da soli.
Ma appuntamenti come questo ricordano che esiste una comunità di persone che affrontano le stesse sfide, gli stessi dubbi e le stesse ambizioni.
Allenatori diversi.
Percorsi differenti.
Una passione comune.
Grazie a tutti i relatori.
Grazie ai partecipanti.
Grazie ai partner e agli sponsor che hanno creduto nel progetto.
Grazie a chi ha fatto chilometri per esserci.
A chi ha preso appunti.
A chi ha fatto domande.
A chi ha condiviso un'idea.
Ci vediamo al prossimo Coaches!World.

Nel frattempo continuiamo a fare ciò che ci unisce.
Studiare.
Confrontarci.
Allenare.
Un abbraccio
Alessandro e Sara
P.S. Non hai potuto partecipare al Coaches!World 2026? Nessun problema. Clicca qui per acquistare la videoregistrazione dell'evento.


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